Quattro ferite con tracce di pietrisco ed ematomi alla nuca. Escoriazioni alla mano destra e, probabilmente riconducibili alla caduta a terra, anche sul viso. Il medico legale Antonello Cirnelli fornisce alla Procura le prime indicazioni sui risultati dell’autopsia eseguita ieri pomeriggio sul corpo di Marius Adrian Dorobantu, 59 anni, morto in via Zuccolo, a Rorai Piccolo, durante una violenta lite con l’ex compagno della figlia, Fabrizio Barberini, in carcere con l’accusa di omicidio volontario. Fornisce anche indicazioni che arricchiscono la dinamica dell’aggressione e che forse fanno luce sul “buco” lasciato da telecamere e testimonianze. Ha infatti individuato tracce su naso e bocca della vittima interpretate come un tentativo di soffocamento e confermate anche dalle microemorragie presenti negli occhi. Dorobantu, quanto è stato trovato, era accasciato su se stesso a ridosso del muretto del vicino. La testa insanguinata e il volto violaceo. Ai colpi in testa probabilmente sarebbe sopravvissuto, ma l’azione combinata tra la copiosa perdita di sangue e la mancanza di ossigeno, determinata dal tentativo di soffocamento, hanno fermato il suo cuore malato. Esami istologici saranno effettuati in laboratorio su cervello e cuore della vittima (aveva avuto un infarto nel 2022 ed era sofferente, tanto da essere sottoposto a una terapia farmacologica), a cui si aggiungono quelli tossicologici.