La consegna della corrispondenza a Massa Marittima è diventata un’odissea, specialmente per chi vive nelle frazioni. A denunciare una situazione ormai insostenibile è la sindaca Irene Marconi (foto), che si fa portavoce delle numerose segnalazioni arrivate dai cittadini. Il quadro è critico: ritardi sistematici e consegne irregolari. A Prata, i residenti arrivano a ricevere la posta soltanto ogni quindici giorni, una frequenza incompatibile.
"Non è normale che un servizio fondamentale venga erogato in questo modo – dice la sindaca - Al problema dei recapiti si somma la chiusura a rotazione degli uffici postali periferici durante l’estate, causata da una carenza di organico che Poste non riesce a mitigare. Anche la riapertura della sede centrale in piazzale Mazzini, avvenuta a fine giugno dopo i lavori del progetto Polis, ha lasciato l’amaro in bocca per il prolungarsi dei cantieri oltre le tempistiche previste".
La sindaca punta il dito contro il silenzio dell’azienda: "Le nostre richieste vengono puntualmente disattese. Siamo di fronte a un muro di gomma". Marconi pone infine una riflessione politica più ampia. "Non si può parlare di rigenerazione dei territori e contrasto allo spopolamento delle aree interne se vengono tagliati servizi basilari".








