Pannoloni per anziani e disabili, croce della regione e prima ancora dei piemontesi: la fascia più vulnerabile della popolazione, anziani non autosufficienti e disabili, costretti ad uno slalom estenuante tra consegne mancate e mancate informazioni. E' il caso, l'ennesimo, peraltro, di una caregiver di Castelletto sopra Ticino, siamo nel Novarese. Si chiama Romana Bizzaro, assiste la figlia, una persona con disabilità, scrive alla Stampa, che ha già dimostrato di prendersi a cuore i problemi dei più deboli o fragili che dir si voglia, dando loro voce. La testimonianza della caregiver: «Fragili abbandonati» «Scrivo per raccontare un disservizio che ritengo grave, perché riguarda beni essenziali e persone fragili» - premette la nostra lettrice -. «Fino a poco tempo fa ritiravo i pannoloni per mia figlia direttamente in farmacia. Con il cambio di taglia ci è stato comunicato un cambiamento: la consegna non sarebbe più avvenuta in farmacia, ma a domicilio tramite corriere». Le difficoltà della nuova procedura di consegna «La nuova procedura, però, pone subito dei problemi - aggiunge -. Ci è stato detto che saremmo stati contattati telefonicamente dal corriere e che avremmo dovuto rispondere al momento, perché non era previsto un richiamo. Il numero, peraltro, risulta non richiamabile. Una condizione che molti altri utenti trovano già complicata».
“Abbiamo aspettato tutto il giorno ma i pannoloni non sono arrivati”, la protesta di mamma Romana
Continuano i disagi nel servizio di consegna dei dispositivi assorbenti. Una cargiver di Castelletto sopra Ticino denuncia ritardi e mancate consegne per la fi…











