HomeFirenzeCronacaI venti di guerra e l’export: "Una minaccia seria. Lavoriamo sulle Pmi"Il monito del presidente della Camera di Commercio, Massimo Manetti "Dobbiamo diversificare i mercati di sbocco delle imprese fiorentine" .Il presidente della Camera di Commercio di Firenze, Massimo ManettiRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciLa nuova escalation nello stretto di Hormuz e il blocco navale che potrebbe estendersi al Mar Rosso allungano altre ombre sull’economia locale. A partire dal costo del petrolio Brent che è tornato a toccare 100 dollari al barile. "Per questo le nuove minacce di dazi Usa, ci impongono di aumentare l’impegno per diversificare i mercati di sbocco delle imprese fiorentine e in questa direzione ci stiamo muovendo con una serie di iniziative".

A mettere in guardia sul costo della situazione internazionale è il presidente della Camera di Commercio di Firenze, Massimo Manetti. È sempre lui a ricordare che – in base alle rilevazioni dell’Ufficio studi dell’Ente camerale – quasi la metà dei ricavi export della Toscana è acquisita su mercati instabili e volatili, come l’area del Golfo, la Cina, gli stessi Stati Uniti protagonisti dell’estenuante ’balletto’ dei dazi.