Al via i seminari della Cciaa di Firenze per aiutare le Pmi a cercare nuovi mercati per le loro esportazioni oltre quelle negli Usa.

"L'economia fiorentina ha una forte vocazione all'export, siamo la terza provincia italiana per vendite oltreconfine e la seconda negli Stati Uniti dove ricaviamo il 25% del totale, oltre 6 miliardi di euro, e quindi appena sono emerse criticità sul fronte dei dazi abbiamo pensato di organizzare questo evento per orientare le imprese anche verso altri mercati oltre quello Usa".

Lo ha detto Giuseppe Salvini, segretario generale della Camera di commercio di Firenze, stamani, in apertura degli ExportHub days, la due giorni organizzata da PromoFirenze, azienda speciale della Camera, per aiutare gli imprenditori a cercare di sfondare fuori dall'Italia attraverso incontri con consulenti esteri di Corea del Sud, Thailandia, Tunisia, Svizzera, Danimarca, Canada, Germania e Usa. "Per le piccole aziende affrontare i mercati esteri è un passo delicato, da preparare bene, altrimenti può mettere a rischio l'esistenza stessa dell'impresa, noi le prendiamo per mano e le accompagniamo con servizi di assistenza contrattuale, doganale, finanziaria e fiscale". Per Inga Lavallée, della Camera di commercio italiana in Canada, a Montreal: "Di fronte alla stretta degli Stati Uniti, per noi è il momento di guardare con sempre maggiore attenzione all'Europa e all'Italia in particolare". "Gli ExportHub days sono, per le imprese fiorentine, un'ottima opportunità di incontri gratuiti con esperti dei principali mercati esteri e attraverso questi eventi Camera di commercio e la sua azienda speciale PromoFirenze assolvono al meglio a una loro funzione istituzionale", aggiunge il presidente Massimo Manetti.