Prosegue il percorso per il trasferimento del poliambulatorio dal centro storico di Osimo a San Biagio. Non sarà solo un trasloco da piazza del Comune, ma una vera rivoluzione per i servizi sanitari del territorio. I tempi di realizzazione non sono brevissimi, ma sono legati alla fine dei lavori di mitigazione della zona. Il tutto rientra nel progetto del governo Acquaroli che prevede il punto prelievi a Osimo Stazione, il Punto salute alla Lega del filo d’oro e l’ospedale a supporto di Torrette. I lavori a San Biagio sono stati aggiudicati a un’impresa di San Severino Marche. La nuova sede ha una superficie totale di 2.860 metri quadrati e ospiterà anche il Centro di Salute mentale, Fisiatria, il 118 e la sede locale dell’Avis. In sostanza, saranno accorpati in un unico stabile dei servizi che al momento sono dislocati in tre diverse zone della città. Restano ancora le polemiche però. Il gruppo consiliare di minoranza Progetto civico Osimo 2030 afferma: "Siamo da sempre favorevole al potenziamento della sanità territoriale ed è fondamentale che Osimo abbia una Casa della comunità efficiente. Proprio per questo riteniamo profondamente sbagliata la scelta di realizzare il nuovo poliambulatorio a San Biagio, in un immobile che ricade in un’area classificata dal Piano di Assetto idrogeologico come R4, cioè a rischio idraulico molto elevato. Ancora più sorprendente è il cambio di posizione dell’amministrazione Glorio che fino a poco tempo fa contestava questa ipotesi, arrivando anche a promuovere una raccolta firme contro la localizzazione a San Biagio. Oggi, invece, il Consiglio comunale sostiene lo stesso progetto. Noi proponiamo di destinare l’attuale ospedale "Ss. Benvenuto e Rocco", già di proprietà dell’Ast, una volta completato il trasferimento all’Aspio di Camerano, a sede del nuovo polo sanitario territoriale, ospitando il poliambulatorio, il 118 e la futura Casa della comunità". Dino Latini delle Liste civiche afferma invece: "Si tratta di un risultato politico e civico rilevante. L’attuale struttura in centro deve essere ripensata e destinata ai giovani attraverso l’Ats 13. Il "Ss. Benvenuto a Rocco" deve essere valorizzato come presidio sanitario a supporto delle attività dell’ospedale di Torrette. Nella zona del Musone riteniamo fondamentale l’apertura di un Punto salute che consenta di mantenere un presidio di prossimità e la presenza della Croce Rossa. Accogliamo quindi positivamente il cambio di rotta dell’Amministrazione. Resta invece per noi incomprensibile la posizione di Progetto civico che fino allo scorso anno sosteneva convintamente la nostra linea e che oggi sembra aver cambiato orientamento".
Poliambulatorio a San Biagio tra le polemiche
L’iter per il trasloco prosegue, ma la minoranza non ci sta: "Lì c’è un rischio idraulico, sorprende il cambio di posizione della Giunta"









