<p>I fondi pensione, forti di oltre 80 miliardi di euro di asset che salgono a 150 miliardi tenendo conto dei preesistenti, potrebbero fare di più per investire in economia reale, come chiesto a più riprese dalla premier Giorgia Meloni.
E sarebbero anche pronti a dare un sostegno per far crescere aziende tecnologiche italiane e europee, rispondendo alla sfida che arriva dagli Usa e dalla Cina.
Ma un rilancio degli investimenti dei fondi pensione nell'economia reale italiana potrà aversi solo a due condizioni: «Bisogna cancellare la norma sulla libera portabilità del contributo datoriale e rivedere il regime delle sanzioni a carico degli amministratori dei fondi», dice a MF-Milano Finanza Giovanni Maggi, presidente di Assofondipensione. </p><p>Domanda.
La riforma della previdenza complementare prevede la possibilità di trasferire la propria posizione individuale da un fondo pensione negoziale ad altra forma pensionistica privata portandosi dietro anche il contributo del datore di lavoro.
Sembra che il governo intenda aumentare la concorrenza nel settore.







