Incredibilmente minuta, con addosso una T-shirt bianca e un paio di pantaloncini, cammina in cerchio a passo veloce. “Sto guardando troppi film. E quello che vedo mi dà così tanta energia, mi fa sentire così viva che ho bisogno di muovermi”, dice Kristen Stewart mentre si siede a parlare. Siamo a Biarritz nei giorni del Festival Nouvelles Vagues, dedicato alle visioni radicali dei nuovi talenti del cinema. Un contesto perfetto per Stewart, che qui è presidente di giuria e ambassador di Chanel, brand che sponsorizza la manifestazione dall’esordio. “La moda mi è sempre sembrata un’arte, però non avrei mai immaginato di poterne fare parte. Con Chanel non devo fingere di essere diversa da come sono”. Dopo il debutto alla regia nel 2025 con La cronologia dell’acqua, presentato nella sezione Un Certain Regard al festival di Cannes, l’attrice sta scrivendo altri due film. “All’inizio avevo in mente qualcosa di piccolo e indipendente da girare a Los Angeles. Ma il progetto è cresciuto e per realizzarlo devo trovare i soldi. Così, nel frattempo, ho pensato a un lungometraggio da girare con poche centinaia di migliaia di dollari. Un exploitation movie sulla mia generazione, qualcosa di così radicale che dopo potrei dover andare a vivere da un’altra parte”.