HomePratoCronacaGrande caldo: l’effetto sui vitigni. “I grappoli rischiano di scottarsi, al lavoro per proteggere l’uva”Viaggio tra i coltivatori di Carmignano. Il sole brucia le piante e le aziende devono correre ai ripari. “Creiamo con le foglie una chioma per filtrare i raggi. La siccità invece al momento è gestibile”Foto d’archivio vendemmia ad ArtiminoRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciPrato, 26 luglio 2026 – Il caldo rovente dell’estate ha messo a dura prova anche i vigneti perché i grappoli di uva con i raggi solari a forte intensità possono ’scottarsi’. Per il momento a Carmignano non ci sarà una vendemmia anticipata anche se alcune aziende, da sempre, partono in agosto ma da parte di tutte le aziende vinicole c’è molta cura e attenzione per i vitigni.
“Questo caldo eccessivo - spiega Giuseppe Rigori, della fattoria Ambra di Comeana - non fa bene naturalmente ne’ al vigneto ne’ agli olivi. Per il momento il terreno ha una buona riserva idrica perché è piovuto molto in primavera e anche a giugno. Comunque, le viti cominciano in alcune situazioni ad accusare un po’ di stress. Abbiamo mezzi agronomici per limitare le condizioni di stress e lavorazioni superficiali per impedire la risalita capillare. Poi effettuiamo trattamenti alla parete fogliare e ai grappoli con caolino che essendo bianco riflette la luce solare e abbassa la temperatura delle foglie e dei grappoli anche di 3-4 gradi. Dove c’è l’impianto è possibile fare l’irrigazione goccia a goccia, ma per ora noi non lo abbiamo. Direi che il clima non è molto differente dagli ultimi anni che sono stati complessivamente molto caldi. A questo punto, credo che continuerà per tutta l’estate sempre così, speriamo ci siano almeno delle piogge che interrompono questi periodi, per permettere alle piante di avere refrigerio e ridurre, almeno parzialmente. lo stress. Ormai questa è la situazione e dobbiamo adattarci”.










