Non fatela arrabbiare, perché anche se è romana funziona un po’ come i sardi («Ti danno tutto, ma se li tradisci..»). Conferma l'animo rock, canta - anche se male -, e attende di incontrare Gigi Proietti in paradiso. Intanto ieri, Carolina Crescentini, volto del cinema tra i più amati, è stata protagonista della ventesima edizione del Festival di musica per cinema “Creuza de Mà”, che si chiude oggi, a Carloforte.
La più grande virtù della Crescentini?
«Forse essere molto empatica: un’eredità della mia famiglia. Papà dava confidenza a tutti, sconosciuti inclusi, anche se uno pensa debba insegnarti a non farlo. È anche il motivo per cui amo viaggiare: imparo, assorbo, mi metto in discussione».
Un difetto, per bilanciare...
«Un po’ come dicono dei sardi: sono una bella capocciona. Aperta, generosa, ma sei mi fai male... chiudo».










