Carolina Crescentini è ancora al cinema con Le cose non dette di Gabriele Muccino, nelle vesti di Anna, genitrice ossessiva. Un personaggio lontanissimo da lei. «Con Anna non c’entro proprio niente – spiega l’attrice a La Stampa –, non ho figli ma non reagirei mai nel suo modo. Ma in fondo, Anna io la conosco, nel senso che conosco, nella realtà, una persona che vive la sua stessa, identica, situazione e mi chiedo sempre come facciano lei e il marito a stare ancora insieme».
Parlando del "regista" poi ammette: «Con Gabriele è tutto difficile. Quando pensi di aver girato bene una scena, per lui non è mai abbastanza, te la farà ripetere tante di quelle volte che, a un certo punto ti verrà da pensare “adesso mi sento male”».
All’inizio della carriera - ricorda il quotidiano di Torino - in tanti hanno rimproverato a Carolina le sue occhiaie e la scelta di tenersele, di non voler cambiare il suo viso «So solo che questa sono io, e che esistono donne come me. Anche oggi, ogni volta che vado a farmi una pulizia del viso, c’è qualcuno che mi propone interventi a cui rispondo puntualmente di no».
Poi aggiunge: «Viviamo in una società che considera ogni difetto come una colpa, e invece, magari, è solo una particolarità. Negli anni tante donne mi hanno manifestato riconoscenza, mi sono sentita dire “grazie a te non mi sento più a disagio”. Insomma accettiamoci, io voglio rappresentare le donne della mia età con tutti i difetti della mia età».






