Comune. 25 luglio 2026 alle 00:41

La maggioranza supera l’ostacolo che martedì scorso aveva fatto saltare il Consiglio comunale per la mancanza del numero legale e approva il Piano economico finanziario del servizio rifiuti 2026-2029 e le tariffe Tarip.

Con l’ingresso di Lorenzo Pusceddu tra i banchi di Fratelli d’Italia, al posto del dimissionario Pino Carboni, i numeri (per il momento) non traballano più. Per cittadini e imprese arriva anche la notizia più attesa: nel 2026 non ci saranno aumenti della tariffa rifiuti. L’eventuale adeguamento viene rinviato al 2027, ma la discussione in Aula si accende sulle due diverse relazioni tecniche allegate al Pef e sulle accuse della minoranza.

L’assessore al Bilancio, Simone Prevete, ha rivendicato le scelte contenute nel Piano, ricordando che «il Comune non può determinare liberamente il gettito né fissare le tariffe prescindendo dai costi riconosciuti» e che «non siamo in presenza di una scelta politica svincolata dai dati, ma dell’applicazione di un sistema regolato». L’esponente della Giunta ha poi sottolineato che il Comune «non ha riversato sulla tariffa ogni importo astrattamente riconoscibile» ma ha «preservato le economie conseguite con la gara», «utilizzato le entrate disponibili per ridurre il fabbisogno», «escluso duplicazioni» e «non ammesso costi privi di un fondamento informativo sufficientemente robusto». Quanto alla Tarip, Prevete ha evidenziato che «il Piano economico-finanziario del 2026 si pone in sostanziale continuità con l’esercizio precedente» e che questa stabilità «ha consentito di evitare incrementi generalizzati».