Pubblicato il: 24/07/2026 – 20:27
CATANZARO Digitalizzazione, appropriatezza e ricoveri programmati. Sono questi i punti cardine della strategia della Regione Calabria nell’abbattimento delle liste d’attesa: nel Piano di rientro 2026-2028. Dopo le azioni già avviate per migliorare la gestione delle liste d’attesa – con risultati riscontrati anche dall’Agenas – la Regione Calabria nel Piano di rientro 2026-28 guarda ora all’attuazione del Piano nazionale di governo delle liste d’attesa (Pngla) con una serie di interventi destinati a rafforzare il sistema.
Le azioni realizzate
Tra le misure già messe in campo – si evidenzia nel Piano di rientro – figurano l’integrazione di tutte le agende, pubbliche e private accreditate, nel Cup unico, l’introduzione di sistemi di monitoraggio prospettico dei tempi di attesa, il miglioramento della qualità dei dati e il potenziamento degli strumenti di prenotazione e disdetta, con l’obiettivo di ridurre il fenomeno delle mancate presentazioni. La Regione evidenzia inoltre la regolarità nell’invio dei dati alla Piattaforma nazionale liste d’attesa e il lavoro in corso per migliorarne ulteriormente la qualità. In generale, per la Regione emergono già elementi positivi: «Da un lato il mantenimento delle iniziative di erogazione di prestazioni nei giorni festivi e prefestivi intraprese già nel 2024 per ridurre le attese e che nel periodo esaminato dai dati della piattaforma assommano a quasi 8.000 nel trimestre gennaio-marzo, dall’altro il diffuso mantenimento di un rapporto corretto fra l’attività istituzionale e quella libero professionale, sulle 803 prestazioni per sede esaminate l’attività libero professionale rappresenta il 12% e solo in tre casi le prestazioni libero professionali hanno superato, nel trimestre di riferimento, quelle istituzionali. Anche i dati relativi alle attese, esaminati complessivamente per il medesimo periodo, mostrano come su quasi trecentomila prestazioni richieste in garanzia, il 92% trovi una prima disponibilità in agenda entro i tempi previsti per priorità e la percentuale che ottiene effettivamente la prestazione entro i tempi previsti per priorità è pari al 72%».










