<p>Inizia già a grandinare sui mercati, prima ancora che inizi il mese di agosto, caratterizzato di solito da scambi e liquidità in calo, complici le ferie generali.

La brutta sessione del Ftse Mib di giovedì 23 luglio, con un -2,8%, si è fatta notare.

Una giornata di vendite che non vedeva da aprile 2025, quando il presidente Usa,<strong> Donald Trump,</strong> aveva annunciato i dazi di ritorsione.

Gli avvertimenti in tal senso, però, non sono mancati: prima quello di <strong>BofA,</strong> <a href="https://www.milanofinanza.it/news/bofa-lancia-l-allarme-euforia-tutti-sull-ai-ma-ecco-i-settori-pronti-a-sorprendere-202607151223129878">con il Bull & Bear Indicator, </a>la lancetta che misura il sentiment, salito in territorio di forte euforia per chip, data center e AI.

Poi quello di <strong>Jamie Dimon</strong>, ad di JP Morgan, la maggiore banca Usa, che ha detto: non comprerei a questi prezzi né azioni né T bond.