BORSO DEL GRAPPA La Sla gli aveva tolto la voce, i movimenti, perfino la possibilità di impugnare la bacchetta. Non era però riuscita a spegnere la sua voglia di vivere, di conoscere, di scrivere e di fare musica. Si è spento giovedì 23 luglio, all'età di 61 anni, Fabio Cusinato, direttore d'orchestra, organista, insegnante e scrittore, che negli ultimi anni era diventato un punto di riferimento per molti malati di Sla e le loro famiglie, grazie alla forza con cui aveva affrontato la malattia e alla volontà di continuare a comunicare attraverso la musica e la scrittura. Lascia la moglie Manuela, i figli Emma, Giulio, Ida e Tiberio, la madre, il fratello Walter e tutti i familiari. I funerali saranno celebrati lunedì 27 luglio alle 15.30 nella Pieve di Sant'Eulalia, prima della sepoltura nel cimitero di Borso del Grappa.

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Con la scomparsa, Borso e il mondo musicale veneto perdono una figura che aveva lasciato un segno ben prima della diagnosi della sclerosi laterale amiotrofica, arrivata nel 2011, dopo i primi sintomi avvertiti l'anno precedente mentre dirigeva un concerto. Diplomato in Organo e composizione organistica al Conservatorio Pollini di Padova e perfezionatosi con alcuni dei maggiori maestri europei, Cusinato aveva fondato nel 1995 l'associazione culturale Musica Reservata, per la promozione e la divulgazione della musica vocale e da camera. Non solo diresse cori e orchestre, ma ideò festival come “Il Suono del Sacro” e “Il Castello Armonico”.