<p>Italia promossa, ma con alcune note.
Il Fondo monetario internazionale valuta positivamente il sistema finanziario italiano, ma avverte che la strada per <strong>rafforzare la crescita e ridurre le vulnerabilità </strong>è ancora lunga.
Al termine della consultazione annuale sull’Italia, l’Executive Board del Fmi conferma che il <strong>settore bancario </strong>rimane complessivamente solido e in grado di resistere anche a scenari «gravemente avversi», grazie a <strong>una vigilanza giudicata robusta</strong>.
Al tempo stesso, però, richiama le autorità a non abbassare la guardia sui <strong>rischi legati all’elevato debito pubblico,</strong> ai legami tra Stato e banche e alle fragilità strutturali dell’economia. </p> <p> </p> <p>Sul fronte macroeconomico, il Fondo <a href="https://www.milanofinanza.it/news/il-fmi-conferma-le-stime-sull-italia-il-pil-sale-dello-0-5-nel-2026-2027-nonostante-l-iran-ma-l-economia-202607082007085265" target="_blank">conferma le stime</a> già diffuse a maggio:<strong> il pil italiano crescerà dello 0,5% sia nel 2026 sia nel 2027</strong>, per accelerare solo lievemente allo 0,8% nel 2028.
A sostenere l’attività internazionale continueranno a essere soprattutto gli investimenti del Piano nazionale di ripresa e resilienza, mentre l’incertezza internazionale e i <strong>problemi strutturali</strong> continueranno a frenare il potenziale di crescita del Paese. </p> <h2><strong>Occhio al legame tra banche e debito sovrano</strong></h2> <p>Il Consiglio esecutivo del Fondo monetario riconosce i progressi compiuti sul fronte dei conti pubblici.









