È partita con un’ampia partecipazione di pubblico l’edizione 2026 del Festival delle Invasioni, la storica manifestazione promossa dal Comune di Cosenza, che quest’anno ruota attorno al tema “Radici”. Protagonista della serata inaugurale è stato Dargen D’Amico, che con il suo concerto ha animato Piazza XV Marzo, coinvolgendo il pubblico con i brani più conosciuti del suo repertorio.
Prima dell’esibizione, il cantautore ha riflettuto sul significato del tema scelto per questa edizione del festival. “Appartenenza, restanza e resistenza: in tutte e tre sono ancorate le mie radici. È difficile selezionare un punto, è un continuo movimento, ma da grande ascoltatore di musica, penso a tre Santità: Battiato, Dalla e Jannacci. Nella mia musica penso a loro”, ha dichiarato.
Musica, teatro e cultura per la serata inaugurale
L’apertura del Festival è stata preceduta da una passeggiata tra arte, storia e botteghe del centro storico organizzata da EllebiLab, seguita dallo spettacolo teatrale “Le Tre Cicoriane”, scritto e interpretato da Dario De Luca con l’accompagnamento musicale dal vivo di Gianfranco De Franco, all’Anfiteatro della Villa Vecchia.
Sul palco di Piazza XV Marzo si sono poi esibiti il giovane artista cosentino Mattia Ciranno e, successivamente, è stato reso omaggio all’antropologo Vito Teti con la lettura di un brano tratto dal suo libro La Restanza. A chiudere la serata è stato il concerto di Dargen D’Amico, che ha proposto le sue hit più note e i brani dell’ultimo album.










