Un legame profondo, fatto di amicizia, scambio culturale e note di altissimo livello che dura da vent’anni. Bagnone si appresta ad accogliere una nuova edizione della rassegna ‘Musica nei Borghi 2026’, che vedrà protagonista l’Ensemble Le Musiche guidata dal maestro Simone Bernardini, violinista dei Berliner Philharmoniker e coordinatore del progetto. Un appuntamento ormai storico, nato due decenni fa grazie all’intuizione e all’interessamento della contessa Maria Luisa Ruschi Noceti, che portò per la prima volta i concertisti nel borgo lunigianese, dando vita a una tradizione e a un affetto reciproco.

"Voglio ringraziare l’amministrazione comunale, Francesca Guastalli e tutta la cittadinanza di Bagnone che ogni anno ci permette di tornare – ha spiegato Simone Bernardini – Il nostro è un vero scambio turistico e culturale, portiamo a Bagnone musicisti da tutto il mondo: Nuova Zelanda, Giappone, California, Australia, Moldavia, Brasile, Cina, Ucraina, oltre a talenti italiani da Sicilia, Trento, Monza e Veneto, creando un bellissimo simbolo di unione. In un periodo storico complesso, stare assieme fa bene e Bagnone è diventato il nostro punto di ritrovo ideale".

L’iniziativa si distingue per una forte flessibilità artistica e un ricambio generazionale virtuoso: tra i musicisti non ci sono ruoli fissi e tutti si alternano all’interno della formazione. Particolare attenzione è rivolta ai giovanissimi talenti, come Maité Lucia Bernardini Bellingeri, che dopo aver mosso i primi passi nell’orchestra a soli due anni, quest’anno si esibirà da solista al violino, seguita dalla sorellina Luise che farà lo stesso. La vita dell’ensemble a Bagnone non si limita ai soli concerti, i musicisti provano in teatro ma anche nel borgo, lasciandosi ispirare dall’accoglienza locale.