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«All’Ucciardone ci sono ancora le fogne a vista nelle cucine. È una situazione che non ho mai visto nelle altre carceri, un problema persistente, segnalato tante volte, insostenibile con questo caldo, per la quale faremo un esposto in Procura. Una situazione indecente e non è possibile che i medici non abbiano niente da dire di fronte a queste oscenità». Lo ha denunciato Elisabetta Zamparutti, tesoriera di Nessuno Tocchi Caino, definendo lo Stato «il primo a violare la legge, un delinquente abituale e recidivo». Zamparutti ha poi descritto la drammatica situazione riscontrata anche al Pagliarelli, dove si registrano 1.465 detenuti su 1.165 posti regolamentari, aggravata da un’ottantina di posti inagibili. «Abbiamo visto tre persone chiuse tutto il giorno in celle soffocanti di 9 metri quadri, detenuti in uno spazio asfissiante, dove manca l’acqua e in questi giorni è mancata persino la luce», ha incalzato, citando anche il caso di Agrigento con «5 detenuti per cella, acqua arrugginita per le docce e cimici nei letti»."Non siamo di fronte alla presenza di un singolo torturatore, ma a una tortura strutturale che infligge sofferenze intollerabili sia a chi è recluso sia alla polizia penitenziaria, che mai come in questo giro ha chiesto così tanto aiuto, in un contesto in cui i suicidi sono aumentati in modo esponenziale in entrambe le file», ha concluso la tesoriera, criticando anche la latitanza delle aree sanitarie di fronte a tale «oscenità».








