Politecnico di Torino e Juventus uniscono le forze per formare i manager dello sport e dell'entertainment di domani. L'obiettivo è creare professionisti capaci di muoversi in un settore sempre più complesso, dove innovazione, leadership, organizzazione degli eventi, media e marketing sono ormai strettamente interconnessi. Trenta i posti disponibili per un master che si svolgerà in inglese da gennaio a maggio 2027, con incontri on line e in presenza, tra la sede del club bianconero e quella dell’ateneo. L'obiettivo è imparare a governare la crescente complessità di un settore dove sport, tecnologia, innovazione, media, marketing, sostenibilità e organizzazione sono sempre più interconnessi. «Abbiamo bisogno di formare persone in un ambito, quello del calcio, dello sport e dell'entertainment, che è sempre più complesso», spiega Greta Bodino, Chief People, Culture & ESG Officer di Juventus. Il master nasce, aggiunge, dalla volontà di mettere insieme «la visione e la capacità di mettere a terra determinate cose di Juventus con la tecnica e la tecnologia di un'università come il Politecnico di Torino». Un connubio nel quale Juventus porterà competenze legate a leadership, rapporto con i tifosi e le community, sostenibilità, media, eventi e sponsorizzazioni. Il Politecnico, invece, metterà a disposizione ricerca e didattica, tecnologia, ingegneria e architettura. Per il rettore Stefano Corgnati, il grande evento sportivo è una «grande palestra» per imparare a governare la complessità. «Tutte le discipline, tutte le componenti, tutti i giocatori devono avere la capacità di comprendere una struttura estremamente multidisciplinare», sottolinea. Ma il grande evento, osserva Corgnati, non riguarda soltanto chi vi partecipa direttamente: coinvolge il pubblico, le famiglie e più in generale la società. Per questo può diventare un laboratorio nel quale affrontare temi come l'energia, l'ambiente, il cambiamento climatico e gli impatti sociali, tenendo insieme anche gli aspetti economici. La stessa complessità è al centro delle parole di Giorgio Chiellini, chief club affairs officer del club bianconero. «Lo sport, i media e l'entertainment non sono più una partita di calcio o di tutti gli altri sport, ma un ambiente molto più complesso» spiega Chiellini. Servono quindi professionalità capaci di lavorare in contesti nei quali «le decisioni che prendiamo oggi hanno conseguenze domani, anche se nel frattempo l'ambiente è già cambiato». La sfida, conclude Chiellini, è mettere insieme formazione, tecnologia e innovazione per costruire sistemi di gestione che possano durare nel tempo e siano più sostenibili. L'idea è quindi formare una nuova generazione di professionisti in grado di affrontare un settore in continua evoluzione, con una visione più ampia e integrata.
Accordo tra Politecnico e Juventus per formare i manager dei grandi eventi sportivi
L'obiettivo è mettere insieme competenze scientifiche, tecnologia e capacità manageriali: è la prima collaborazione tra l’ateneo e il club bianconero








