È una scena che si ripete in molte case, in questi giorni. Con le scuole chiuse, i centri estivi che hanno terminato le attività e le vacanze dei genitori ancora lontane, i bambini sono in balia della noia. Tra un incastro organizzativo e l’altro, tablet e smartphone potrebbero apparire passatempi leciti. Ma, lo sappiamo, l’esposizione agli schermi è dannosa, soprattutto nei primi anni di vita. Fortunatamente esistono alternative semplici e accessibili (ne avevamo già parlato qui, offrendo diversi spunti utili). Una di queste è la musica: anche ma non solo da ascoltare. La si può sperimentare attraverso il gioco, il movimento e la creatività. Dalla “valigia dei suoni” agli strumenti costruiti con materiali di recupero, ecco allora cinque attività ispirate da SIIMUS (il progetto che porta l’educazione musicale nelle scuole italiane), per trasformare le lunghe giornate estive in un’occasione di scoperta e condivisione.
Scuole chiuse, rischio schermi? 5 attività musicali per salvare l’estate dei bambini
«Bastano pochi minuti e qualche oggetto domestico per fare musica insieme», spiega Francesco D’Aprea, pianista, educatore musicale e ideatore del metodo SIIMUS (Scuole dell’infanzia a indirizzo musicale), che oggi porta la musica nella routine quotidiana di oltre cento istituti in Italia. «Non occorre essere musicisti esperti o saper cantare perfettamente intonati. La chiave è la disponibilità a mettersi in gioco, ad ascoltare e a farsi sorprendere insieme ai bambini». Già, perché «Ogni bambino nasce con un potenziale musicale innato. Sta agli adulti – genitori, nonni, educatori – alimentarlo e trasformarlo in abilità».






