<p>A poco meno di un’ora dall’apertura, i futures sui listini Usa trattano in territorio positivo: quelli sul <strong>Dow Jones</strong> salgono dello 0,4%, sull’<strong>S&P 500</strong> dello 0,3% e sul <strong>Nasdaq </strong>dello 0,2%.

Dopo la seduta negativa di ieri, i mercati tentano di riprendersi grazie al calo del prezzo del petrolio. </p> <p> </p> <p>Sul fronte geopolitico vanno avanti i bombardamenti americani sull’Iran. <strong>Teheran</strong>, in risposta, ha attaccato in Giordania, Bahrein, Kuwait e nel Kurdistan iracheno.

Inoltre, secondo il <em>New York Times</em>, il regime degli Ayatollah avrebbe respinto una proposta di cessate il fuoco e sarebbe pronto a colpire Tel Aviv se il presidente <strong>Donald Trump</strong> darà seguito alle sue minacce.

In questo contesto, il prezzo del petrolio è in leggero calo: il <strong>Wti </strong>viene scambiato a 89,5 dollari (-2,8%) e il <strong>Brent </strong>a 97,5 dollari (-3,1%). </p> <p> </p> <p>Anche i titoli del tesoro americano, dopo aver toccato il livello più alto da gennaio 2025, sono tornati a scendere: il rendimento del <strong>Treasury </strong>decennale è al 4,69% (-0,01%). </p> <p> </p> <p>«Le principali macro asset aprono la giornata invariate rispetto a 12 ore fa, ma la giornata di ieri è stata decisamente pesante», commentano gli esperti di <strong>Mps</strong>.