"Nella relazione della commissione prefettizia due consiglieri del Pd sono, tra gli altri, tra le cause dello scioglimento e per noi non sono compatibili con il partito". Netto il giudizio del parlamentare Arturo Scotto che a Castellammare di Stabia arriva nel ruolo di commissario del partito locale. E annuncia due espulsioni. Trova un partito diviso al suo interno sulla posizione tenuta in questi mesi nei confronti dell'ex sindaco Luigi Vicinanza. E ora scosso dalla relazione del pool della prefettura sulle infiltrazioni camorristiche nel comune.

Nel dossier riferimenti anche all'ex presidente del consiglio Roberto Elefante (nella foto) e alla capogruppo Giusy Amato, eletti nel Pd e da anni dirigenti locali del partito della Schlein. A poche ore dalla dichiarazione di Scotto che annuncia provvedimenti nei confronti di Elefante e Amato, i due dichiarano in una nota di "autosospendersi" dal partito. In seguito alla dichiarazione del dirigente nazionale dei democratici che annuncia una "operazione pulizia" il dietrofront.

E i due minacciano anche azioni penali e querele rispetto al contenuto della relazione del Viminale. Un testo di più di 400 pagine in cui si ricostruiscono relazioni di affari e parentele con i clan D'Alessandro e Cesarano. Tra queste duri i passaggi proprio su Elefante "immerso in una fitta e sistematica rete di relazioni che vede la sua attività professionale e imprenditoriale sovrapporsi a soggetti e interessi direttamente riconducibili alla criminalità organizzata”. Tra le sue attività anche la presenza nel settore delle scommesse online, e poi lavori alla ditta che ha tra i soci una donna “in affari con il presidente del Consiglio comunale Roberto Elefante” del Pd. Del commercialista si ricostruiscono gli investimenti e le partnership, con un socio ai domiciliari in quanto coinvolto in un'inchiesta sugli appalti in Sicilia. Di Amato menzionate invece le amicizie, citata la scelta di indicare l'ex sindaco di Giugliano Antonio Poziello come testimone di nozze, il politico accusato di scambio politico-mafioso.