Il Pd cambia passo e apre alla città. Dopo lo scioglimento per infiltrazioni e le polemiche con la passata amministrazione, venerdì il segretario regionale Piero De Luca tornerà a Castellammare per aprire un nuovo ciclo. L’incontro dal titolo «Entrate e cambiateci» si preannuncia vivace e partecipato e punta a riportare unità in un circolo diviso da correnti e vedute differenti. «Castellammare vive un momento drammatico: lo scioglimento del Comune per infiltrazioni mafiose è un’onta pesantissima - scrive il direttivo democrat -. Il Pd si assume le sue responsabilità e non si tira indietro rispetto alla necessità di una discussione aperta e dolorosa. Sui suoi limiti e sugli errori gravi che hanno attraversato questa esperienza amministrativa». Con questo proclama il partito che in questi giorni è stato affidato al commissario Arturo Scotto, si rivolge «agli iscritti e ai simpatizzanti per darci una mano - scrivono i dirigenti - per avviare una stagione di profondo rinnovamento interno».
Intervista a Francesco Dinacci: «No a lezioni dalla destra ma il Pd deve ricostruire»Fallimenti All’assemblea che si terrà nella sede di Corso Vittorio Emanuele, parteciperà oltre a De Luca anche il segretario metropolitano di Napoli Francesco Dinacci, ex commissario cittadino che aveva guidato il partito alle elezioni 2024. L’ennesimo scioglimento impone una riflessione seria e un rinnovamento necessario per arrivare fra 18 mesi ad elezioni di vero cambiamento. Quello che chiede la città, scoraggiata e sfiduciata in una politica che si è rivelata fallimentare sia per il centrodestra con l’esperienza di Gaetano Cimmino, sia con il sindaco Luigi Vicinanza a capo di una maxi coalizione di centrosinistra. Due amministrazioni sciolte per infiltrazioni e tre sindaci nei precedenti dieci anni sfiduciati anzitempo dai consiglieri eletti. La critica Tra le voci che in questi giorni si sono alzate c’è anche quella del partito comunista. «La comunità stabiese non merita tutto questo, occorre un cambio di rotta e di discontinuità, i partiti devono fare un passo indietro, non è sufficiente il loro commissariamento (riferendosi alla scelta fatta dal Pd, ndr), visto che ogni volta hanno espresso una rappresentanza peggiore della precedente - scrive Raffaele Vitiello, segretario regionale del Pci -. Siamo di fronte ad anni di opacità, di commistioni, di silenzi complici e di gravi condizionamenti, non è sempre la camorra ad imporre i suoi referenti, a volte sono gli stessi personaggi che vanno in cerca di protezione, di un posto al sole». Castellammare, bufera nel Pd, si sospendono due ex consiglieri comunaliUn’analisi severa che non risparmia nessuno, e che va dritta al punto. «Noi comunisti - scrive Vitiello - invitiamo la città a liberarsi da questa politica, da certi abitudini, dall’omertà e dai tabù, prendiamo coscienza che destra e sinistra sono ormai la stessa cosa, due facce della stessa medaglia, “due destre”, nessuna differenza di valori, la riprova è quanto accaduto qui a Castellammare».








