Vaniglia, agrumi, erbe officinali e spezie legnose non sono certo una novità del mondo della profumeria. Cioccolato, caffè, ciliege, frutti di bosco, caramello, rum, zucchero filato, latte, miele, cocco non compongono la lista della spesa, né tantomeno ingredienti per una ricetta. Sono gli elementi distintivi dei profumi che la moda del momento, non così passeggero, fa campeggiare sugli scaffali delle profumerie più ricercate. Fa tutto parte del fenomeno della ‘beauty foodification’, che come dice il nome stesso lega e fa in modo che il mondo della cosmetica e profumeria rimandi all’universo del cibo, attraverso confezioni, descrittori, racconto ed evocazione di sensazioni strettamente correlate alla cucina, o pasticceria.
Attingono al mondo vegetale, non ai fiori, e in particolare al pomodoro fragranze fresche ma allo stesso tempo intense come ‘From the Garden’ di Maison Martin Margiela che hanno le sue foglie, quelle del picciolo tra le note di testa insieme al mandarino verde; ‘Chromodoro’ di Adstrophill & Stella è un tripudio di mediterraneo nelle note di testa, con pomodoro e basilico in vetta insieme a ribes nero prima di aprirsi con sentori di gin, bacche di ginepro. Estate piena e sole caldo, lì dove maturano i fichi e il cocco, ecco la fragranza ‘Coco Figue’ di Comptoir Sud Pacifique, un seducente misto di polpa di cocco fresca e fico maturo, con note di fava tonka e latte, che ben calibrati non rendono il complesso olfattivo stucchevole, ma suadente.








