Consiglio dei ministriOk al Ddl che accelera il processo. Pichetto: «Strumenti concreti per decarbonizzare». Delega al governo per rivedere il bonus/malus. Salta il diritto alla doggy bagDopo un iter lungo e accidentato, arriva l’atteso via libera del Consiglio dei ministri al disegno di legge Concorrenza. Che, nell’ultimo tornante, prima dell’approdo a Palazzo Chigi, lascia sul terreno anche il diritto alla doggy bag, oltre alla stretta contro il telemarketing selvaggio estesa al settore delle telecomunicazioni: secondo fonti di maggioranza, entrambi saranno recuperati durante l’iter parlamentare.Domande di approfondimento generate da 24Ore AIMentre arriva finalmente a traguardo, dopo il serrato confronto dei mesi scorsi tra governo e operatori, la riforma della rete di distribuzione carburanti con l’obiettivo di accelerare la riconversione delle stazioni di servizio verso l’elettrico e i biocarburanti liquidi e gassosi e di razionalizzare la contrattualistica.Un passo importante che il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, sintetizza così: «Queste norme introducono strumenti concreti e adeguate risorse per accelerare l’evoluzione di un settore decisivo per la decarbonizzazione». Una «svolta storica, una riforma attesa da anni per un settore strategico del nostro Paese», secondo il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso.La rete carburantiNel dettaglio, il Ddl licenziato ieri prevede un fondo di 120 milioni dal 2028 al 2030, alimentato con i proventi delle aste CO2, per sostenere la riconversione green delle stazioni e che sosterrà l’erogazione di un contributo fino a 60mila euro, nella misura massima del 50% delle spese sostenute (ridotto a 30mila euro nelle aree interne), per i titolari di impianti che sceglieranno questa strada. Un ulteriore indennizzo, non superiore ai 20mila euro, sarà invece assicurato a chi non proseguirà la propria attività nell’impianto convertito.Non solo. Il provvedimento vincola le nuove autorizzazioni, rilasciate dal 1° gennaio 2028, alla distribuzione di almeno un altro vettore energetico alternativo ai combustibili fossili (elettricità o idrogeno). Mentre sul fronte dei rapporti tra titolari e gestori dei punti vendita, si introduce, tra l’altro, il contratto di affidamento con durata minima di 4 anni e un set di garanzie minime. Con la possibilità di ricorrere, nel caso di controversie contrattuali, a un collegio di tre esperti nominati dai due ministeri interessati (Imprese e Ambiente), dal titolare dell’autorizzazione o concessione (o dal comodatario) e dalle associazioni dei gestori.