Abbiamo avuto il privilegio di vedere e fotografare alcuni esemplari di crociere su una montagna in Abruzzo. Questo uccello presenta un caratteristico becco con gli apici incrociati, utile a forzare le pigne per estrarre i pinoli. Francesco Barberini: “Questa specie è una stranezza e un rompicapo”. Le foto.
Un giovane crociere posato su un ramoscello. Si nota bene il caratteristico becco incrociato per forzare le pigne. Credit: Andrea Centini
Nei giorni scorsi, in Abruzzo, abbiamo avuto il grande privilegio di avvistare alcuni esemplari di crociere (Loxia curvirostra), uno degli uccelli più curiosi e affascinanti presenti in Italia. La sua caratteristica distintiva, alla quale è legato anche il nome comune, è il robusto becco con gli apici incrociati. Chi vede un crociere per la prima volta e non conosce la specie può rimanere davvero spiazzato, tanto da arrivare a pensare a possibili malformazioni genetiche o magari a un brutto infortunio (ci è capitato diverse volte di vedere uccelli con becchi “disastrati”). E invece il becco di questo uccello, come mostrano le fotografie che trovate nell'articolo, è fatto proprio così. La ragione è molto specifica: i crocieri, infatti, sono specializzati nel nutrirsi di pinoli, quindi usano il becco incrociato per forzare e allargare le “scaglie” o “squame” delle pigne – il termine botanico corretto è brattee – ed estrarne i deliziosi semi. Non a caso, come spiegato dalla Lipu, questo uccello vive prevalentemente in stretta associazione con i boschi di conifere, anche se può frequentare parchi e giardini privati dove trova la sua fonte di cibo prediletta.








