Passo decisivo al Consiglio Superiore della Magistratura per il futuro della Procura Nazionale Antimafia e Antiterrorismo. La Quinta Commissione del CSM ha infatti proposto all’unanimità la nomina di Giuseppe Lombardo a procuratore aggiunto della DNA. Il magistrato, che ha già ricoperto i ruoli di procuratore aggiunto e procuratore facente funzioni ed è attualmente sostituto procuratore della Repubblica a Reggio Calabria, attende ora il passaggio formale dinanzi all’assemblea plenaria di Palazzo dei Marescialli. Il voto del Plenum, previsto per le prossime settimane, decreterà l’assegnazione ufficiale del nuovo e prestigioso incarico di coordinamento nazionale.

Una vita contro la ‘ndrangheta e i poteri occulti

Considerato a livello internazionale uno dei massimi esperti delle dinamiche e dell’evoluzione strutturale della ‘ndrangheta, Lombardo ha coordinato negli anni alcune tra le indagini più complesse e rilevanti condotte contro le cosche calabresi. L’azione investigativa del magistrato si è distinta in particolare per la capacità di svelare i legami e le ramificazioni tra l’organizzazione criminale, settori della massoneria deviata, esponenti dei cosiddetti “colletti bianchi” e circuiti del potere economico e istituzionale, delineando la dimensione globale e finanziaria della mafia calabrese.