le tensioni nel csm e tra le toghe per il ruolo di vice procuratore DnaSegui Domani su Google12 giugno 2026 • 20:07Sebastiano Ardita è favorito per la corsa ad aggiunto della Direzione nazionale antimafia. Sembrava tutto fatto. Ma le carte sono tornate in commissione. E ora è diventato un caso«Logiche di potere», «influenze esterne», «altre ragioni non espresse». Bastano poche righe, tratte da dichiarazioni ufficiali di magistrati, per capire che il conflitto tra le toghe non si è mai esaurito e che sono ancora in circolo le ruggini della stagione targata Luca Palamara, l’ex capo dell’Anm radiato dall’ordine giudiziario. L’ultimo scontro latente tra blocchi ruota attorno alla nomina del procuratore aggiunto della Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo. È stata una decisione vPer continuare a leggere questo articoloSei già abbonato?Nello TrocchiaNello Trocchia è inviato di Domani, autore dello scoop sui pestaggi nel carcere di Santa Maria Capua Vetere. Ha scritto inchieste su mafie e malaffare politico per quotidiani e riviste, riprese dai principali media nazionali e internazionali; per la tv ha realizzato documentari come Casamonica tratto da uno dei suoi libri. L'ultimo volume che ha scritto è Invincibili, un'inchiesta sulla mafia albanese. Il suo ultimo podcast si intitola 'Pestaggio di stato'. Ha scritto per il teatro e un libro di racconti per bambine e bambini.