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Le ultime due tappe di montagna del Tour de France di quest’anno finiscono entrambe nello stesso posto: l’Alpe d’Huez. È inusuale che una moderna corsa a tappe di ciclismo su strada termini per due volte nella medesima località, ma l’Alpe d’Huez vale un’eccezione. Non è la più difficile e nemmeno la più scenografica. Ma è storica: il Tour ci è arrivato oltre 30 volte e proprio sull’Alpe d’Huez ci fu il primo arrivo di sempre in cima a una salita: nel 1952, con vittoria di Fausto Coppi. Ogni volta che il Tour arriva sull’Alpe d’Huez ad aspettare i corridori ci sono centinaia di migliaia di tifosi.

Ciclismo a parte, l’Alpe d’Huez è una stazione sciistica e una località di villeggiatura che assomiglia più a una città che a un paesino di montagna. Per il ciclismo – che dà alle salite i nomi delle località verso cui conducono – l’Alpe d’Huez è una salita lunga 13,6 chilometri con una pendenza media del 7,9 per cento. Da suo versante più famoso, quello che sale da Bourg d’Oisans, ha una strada larga e 21 tornanti.

L’Alpe d’Huez è nel comune di Huez, nel dipartimento dell’Isère, nel sud-est della Francia. Il confine italiano non è molto lontano: Cesana Torinese è a un centinaio di chilometri. Quest’anno il Tour de France arriva da quelle parti da nord, dopo due tappe in cui non è successo molto: anche perché tutti aspettavano l’Alpe d’Huez.