Madrid dichiara l'emergenza nazionale, Macron chiede aiuto all'Ue mentre il termometro sfiora i 45 gradiMadrid dichiara l'emergenza nazionale, Macron chiede aiuto all'Ue mentre il termometro sfiora i 45 gradiL'ondata di calore che sta colpendo l'Europa meridionale ha scatenato una serie di incendi devastanti che, tra Francia e Spagna, hanno costretto circa 30 mila persone a lasciare le proprie case. Parigi ha chiesto l'intervento del meccanismo europeo di protezione civile, mentre Madrid ha proclamato lo stato di emergenza nazionale in due delle sue regioni. Nel frattempo un'anomala ondata di calore marina sta facendo salire le temperature del Mediterraneo ben oltre la media.Il rogo più grave è divampato mercoledì 22 luglio in una fitta pineta vicino al villaggio di Saumos, circa 40 chilometri a ovest di Bordeaux, non lontano dalla baia di Arcachon. In poco più di 24 ore l'incendio ha bruciato quasi 4.800 ettari - l'equivalente di circa 6.700 campi da calcio - spingendo la prefettura della Nuova Aquitania a ordinare nella notte l'evacuazione di altri villaggi sulla penisola turistica di Cap-Ferret: Claouey, Le Four, Les Jacquets, Petit Piquey e Grand Piquey. Le fiamme avevano superato la fascia tagliafuoco allestita dai pompieri.Nella zona sono stati evacuati residenti e turisti sorpresi nei campeggi e nelle case vacanza. Diverse abitazioni sono andate distrutte e un pompiere è rimasto ferito, probabilmente nell'esplosione di una bombola di gas, ma non si registrano vittime. Circa 800 vigili del fuoco sono impegnati nelle operazioni di spegnimento, costretti in alcune aree a difendere le case una per una. Di fronte a quella che ha definito "una situazione di forte tensione", il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato in serata di aver richiesto l'attivazione del meccanismo di protezione civile dell'Unione europea. Nelle prossime ore arriveranno rinforzi aerei da diversi Paesi membri: due Canadair dalla Croazia, due Air Tractor dal Portogallo e due elicotteri pesanti Black Hawk da Repubblica Ceca e Slovacchia. Il presidente ha ringraziato i vigili del fuoco per il loro impegno e ha invitato i cittadini alla massima vigilanza.La situazione in SpagnaSull'altro lato dei Pirenei la situazione non è migliore. Nella notte tra giovedì 23 e venerdì 24 luglio, il governo spagnolo ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale nella regione della capitale e nella provincia di Ávila, dove diversi incendi boschivi sono sfuggiti al controllo. Il provvedimento del ministero dell'Interno permette di mobilitare e centralizzare più rapidamente le risorse contro le fiamme e affida la gestione dell'emergenza all'Unità militare di emergenza (Ume). Solo nell'area madrilena sono state evacuate 10 mila persone. Il premier Pedro Sánchez ha fatto sapere che il governo ha messo in campo tutte le risorse disponibili.Il bilancio della stagione resta pesante: secondo la ministra per la Transizione ecologica Sara Aagesen sono già andati in cenere 108 mila ettari da inizio anno, quattro volte più dello stesso periodo del 2025, con cinque incendi di particolare gravità segnalati a Guadalajara, Toledo, Madrid, León e Ávila, oltre ai roghi attivi a Soria, Segovia e Huelva. Un incendio divampato vicino ai binari tra Mejorada del Campo e Alcalá de Henares ha inoltre costretto alla sospensione del collegamento ad alta velocità tra Madrid e Barcellona.Il caldo anomaloLe fiamme corrono di pari passo con il caldo anomalo degli ultimi mesi. Giovedì 23 luglio la località murciana di Cieza ha toccato i 44,7 gradi dopo che il giorno prima Albacete, Ávila e Teruel avevano già polverizzato i record di luglio sfiorando i 42 gradi. Secondo il Sistema di monitoraggio del Mediterraneo, l'80% della superficie del mare è interessata da un'ondata di calore marina, con anomalie termiche fino a 5 gradi superiori alla media storica 1991-2020. I dati del sistema europeo di informazione sugli incendi boschivi confermano la gravità della stagione: la superficie complessivamente bruciata in Europa è circa il doppio della media degli ultimi vent'anni per lo stesso periodo. La Francia ha già stabilito un nuovo record per estensione delle aree incendiate, mentre la Spagna ha battuto il primato per numero di roghi.Tag LEGGI ANCHE L'E COMMUNITYEntra nella nostra community Whatsapp