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Bologna, il Pilastro, la mattina di domenica 19 luglio: da lì parte una vicenda che nel giro di poche ore si trasforma in un caso politico nazionale, con cortei, esposti e accuse incrociate che proseguono ormai da giorni. A "4 Di Sera", il direttore de “Il Tempo” Daniele Capezzone ha scelto di ribaltare l'ordine dei fattori: non chiedersi soltanto cosa sia accaduto ad Abderrahim Fakir, il 42enne morto durante l'intervento della polizia, ma chi debba renderne conto per come la vicenda è stata raccontata e cavalcata nelle ore successive.

"Penso che tanti, per primo il sindaco di Bologna Lepore che si è comportato in modo politicamente vergognoso, poi tutti i leader del centrosinistra che lo hanno difeso e poi i media di sinistra a partire da ‘Repubblica’ dovrebbero questa sera scusarsi con quegli agenti che allo stato attuale meritano loro la nostra solidarietà e perfino una stretta di mano e un encomio", ha dichiarato Capezzone, individuando tre responsabilità distinte: quella del primo cittadino, quella dei leader nazionali del centrosinistra che ne avrebbero avallato le scelte, e quella di una parte della stampa che, a suo giudizio, avrebbe orientato la narrazione fin dalle prime ore.