Una forma virale di gastroenterite ha colpito la UAE Emirates alla vigilia della doppia scalata decisiva sull’Alpe d’Huez: McNulty ritirato, Wellens ha rischiato il tempo massimo, Yates e Vermeersch allo stremo. E Pogacar? “Sta bene”, ma i pantaloncini neri sono un segnale.
Allarme al Tour de France in vista della doppia tappa alpina che ne deciderà le sorti per questa edizione 2026 oramai arrivata vicino al capolinea di Parigi. Ad attendere il plotone c'è la tappa più dura e difficile di tutte le 21 in programma e l'ascesa verso l'Alpe d'Huez, prima della seconda scalata che si terrà domani ma su un secondo versante. L'Allarme non sono i dislivelli enormi, oltre 5 mila metri, e nemmeno i recenti test antidoping delle polemiche, ma un virus che sta serpeggiando in gruppo e precisamene sta minando i compagni della maglia gialla, Tadej Pogacar.
Nella 18a tappa McNulty si è dovuto arrendere a 50 chilometri dl traguardo. Tim Wellens ha rischiato il fuori tempo massimo, Adam Yates sta correndo in condizioni fisiche precarie così come Florian Vermeersch. Tutti debilitati a causa di una forte gastroenterite. E Pogacar? "Fortunatamente sta bene" rassicurano dal team UAE ma il sospetto che non sia proprio del tutto vero è emerso quando il leader della generale si è presentato con pantaloncini neri invece di indossare il classico completo tutto giallo. L'assenza della UAE nella fuga per la vittoria di Carapaz: il virus in squadra Lungo i saliscendi che hanno portato la carovana a Orcières-Merlette dove a fare da padrone ci ha pensato Richard Carapaz portando a segno la classica fuga bidone, non c'è stato il solito movimento tra i big in classifica: nemmeno nei momenti di corsa più interessanti, soprattutto nella prima parte del tracciato, tutto fermo: Pogacar e la UAE si sono limitati a gestire la situazione stando inchiodati nelle retrovie. Più che una scelta strategica e tattica una emergenza: gran parte dei corridori del team emiratino sono colpiti da diversi giorni da una forma virale di gastroenterite che ne sta minando la forma. I segnali sono stati chiari da un paio di frazioni.













