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Tadej Pogacar è insaziabile. Il corridore della UAE Emirates, già vincitore di tre frazioni al Tour de France 2026, cala il poker nella quattordicesima tappa, la Mulhouse-Fellering di 155,3 km. Questa volta lo sloveno, diversamente dal suo solito, decide di attendere gli ultimi chilometri per sferrare l'offensiva decisiva, in modo tale da aiutare anche il compagno di squadra Isaac Del Toro, che firma la doppietta UAE e si riprende la maglia bianca. Questa vittoria permette al fenomeno sloveno di blindare ulteriormente la maglia gialla (e quella a pois), che difficilmente qualcuno riuscirà a sfilargli nell'ultima settimana. "Devo ringraziare tutti i tifosi che sono venuti a bordo strada, è stato qualcosa di indimenticabile. Non ho mai visto nulla di simile. Sapevo che Del Toro non fosse al 100%, per questo ho aspettato gli ultimi chilometri per attaccare. Vingegaard e Seixas hanno fatto un passo molto duro, così ho deciso di attaccare alla fine - spiega Pogacar, alla sua 25esima affermazione alla Grande Boucle, al pari di André Leducq - Avevo buone sensazioni e ho colto l'opportunità. Una giornata perfetta, avevo puntato questa tappa fin dall'inizio. Conosco bene questo terreno. Domani sarà più difficile, ma siamo pronti a lottare", assicura lo sloveno, che ora vanta un margine di 4'30" nei confronti di Jonas Vingegaard (Visma Lease a Bike).