Le vacanze rappresentano un momento prezioso. Non è soltanto il piacere dell’ozio ad appagare l’animo, ma la possibilità di uscire dalla monotonia e dare valore al proprio tempo: viaggiare diventa così un’occasione di arricchimento personale. Anche il mare può diventare fonte di conoscenza: succede a Ravenna, eletta a marzo Capitale Italiana del Mare, una città in cui l’acqua nei secoli ha plasmato l’identità del territorio, la storia e l’economia della comunità.

Un riconoscimento che giunge in un anno segnato da altre due importanti ricorrenze: i trent’anni dall’iscrizione di otto monumenti paleocristiani – il Mausoleo di Galla Placidia, il Battistero Neoniano, la Basilica di Sant’Apollinare Nuovo, il Battistero degli Ariani, la Cappella Arcivescovile, il Mausoleo di Teodorico, la Chiesa di San Vitale e la Basilica di Sant’Apollinare in Classe – nella lista del Patrimonio Mondiale Unesco; e i millecinquecento anni dalla morte del re degli Ostrogoti Teodorico, anniversari che trasformano il passato in un’esperienza viva.

La cultura accende la notte

La sua posizione strategica, che l’ha resa capitale tre volte capitale, permette di alternare momenti ludici e culturali, che rendono una vacanza al tempo stesso arricchente e conviviale. Se illuminati dalla luce del giorno, i principali monumenti cittadini si mostrano in tutta la loro magnificenza architettonica, al calar della sera divengono invece il palcoscenico privilegiato di appuntamenti come il Mosaico di Notte, anch’esso al suo trentesimo anno, che, fino al 6 settembre, consente di visitare di sera le decorazioni musive del Mausoleo di Galla Placidia o di assistere a una rassegna musicale nella cornice della Basilica di San Vitale o del Mausoleo di Teodorico.