di
Alfio Sciacca
Il Tribunale di Sorveglianza di Torino e quello di Milano procedono entrambi sull'istanza per i differimento della pena. I legali: «Ci batteremo perché possa lasciare il carcere»
Nel merito forse non cambierà nulla. Ma il cortocircuito procedurale tra i Tribunali di Sorveglianza di Milano e Torino è veramente singolare. Dopo essersi dichiarati entrambi incompetenti a decidere sull’istanza dei legali di Mario Ruggero per il differimento della pena, alla fine entrambi hanno deciso o avviato l’iter per decidere.
L’ultima sorpresa è di ieri. Agli avvocati del gioielliere è stata infatti notificata la convocazione, per il 16 settembre, dell’udienza del Tribunale di Sorveglianza di Milano che dovrà decidere sull’istanza di differimento pena. Peccato che la notifica arrivi il giorno dopo che il giudice di sorveglianza di Torino ha già rigettato l’istanza di Roggero. Decisione che comunque dovrà essere ratificata, in sede collegiale, dal Tribunale di Sorveglianza di Torino, che non ha ancora fissato una data. Allo stato dunque sulla stessa istanza si pronunceranno due diversi Tribunali di Sorveglianza.










