Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciNeppure questa volta è arrivata l’offerta attesa. L’ennesima asta per la vendita della Fabbrichina (nella foto) si è conclusa senza acquirenti. La base era fissata ad un milione e 31mila euro, la stessa cifra che per due volte non è riuscita ad attirare investitori e operatori del settore. Il prossimo tentativo, previsto in autunno, dovrebbe invece partire con un prezzo ribassato.

Eppure i numeri continuano a suscitare interesse. L’area dispone di una capacità edificatoria che sfiora i 9.500 metri quadrati e, facendo i conti, il valore scende sotto i 110 euro per metro quadrato edificabile. Una valutazione che, almeno sulla carta, appare competitiva per un comparto così vicino al centro cittadino. Acquistare parte de La Fabbrichina e la Vulcania significa, però, affrontare un intervento di ampie dimensioni, con investimenti che vanno ben oltre il solo prezzo d’acquisto.

Intanto tra fantasia e realtà si affacciano alcune ipotesi sul possibile riutilizzo dell’area: comune, uffici, parchi e parcheggi; tutte idee di ‘Piazza’. Un interesse, potrebbe essere anche quello di alcuni potenziali acquirenti orientati alla realizzazione di un ulteriore immobile di media distribuzione commerciale. Un progetto che, almeno allo stato attuale, sembrerebbe però destinato a fermarsi, perché in ogni caso servirebbe il benestare di un’amministrazione pubblica concedente la variante urbanistica necessaria per affiancare un nuovo punto vendita a quello già esistente.