HomeUmbriaCronacaOltre 800 accessi alle banche dati. L’ex impiegato dovrà risarcire l’InpsL’uomo ha “sbirciato“ per curiosità durante l’orario di lavoro e la Corte dei Conti lo ha condannato Aveva “visitato“ le posizioni di 141 persone, tra dirigenti dell’Istituto, personaggi pubblici, politici e giornalisti.Il dipendente dell’Inps ha effettuato oltre 800 accessi alle banche dati in cinque mesi; la vicenda si riferisce al periodo gennaio-maggio 2017Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciOltre 800 accessi in cinque mesi. Grossomodo 66 ore sottratte al lavoro per consultare la banca dati dell’Inps, istituto del quale era dipendente, "per curiosità", secondo la difesa, e senza che i dati acquisiti venissero in alcun modo utilizzati. Una spiegazione, quella della curiosità, che per i giudici della sezione giurisdizionale non esclude il dolo e il danno provocato all’ente.

Un danno quantificato in circa 1.500 euro che l’ex impiegato ora è chiamato a risarcire per le "sbirciate" alla banca dati, fatte senza una ragione lavorativa e durante l’orario in cui avrebbe dovuto ricoprire il suo ruolo di addetto alla sala videoconferenze. Un incarico, è emerso dal procedimento, che non avrebbe potuto in alcun modo giustificare l’utilizzo degli archivi digitali.