L’aria della campagna di Linguaglossa sul finire di maggio porta con sé l’odore pungente della ginestra in fiore e quello dolce, ancestrale, della terra vulcanica che si risveglia con il tepore della primavera.

Ma quel pomeriggio, sotto l’imponenza dell’Etna, l’atmosfera nella scuderia era insolitamente festosa, quasi surreale.

Si celebravano i diciannove anni di D'Artagnan, un maestoso cavallo Sanfratellano.

Un cavallo unico, siciliano, dal carattere fiero e dall'animo nobile, che aveva peli color argento a brizzolargli il suo grande muso.

D'Artagnan era il cavallo siciliano per eccellenza. Nato sui Nebrodi (prende infatti il nome dal comune di San Fratello, in provincia di Messina), dove tuttora molti suoi fratelli vivono allo stato brado, in mandria, tra i boschi di faggi e di querce.