Caro, dolce Artù,

il tuo piccolo muso è diventato brizzolato, ti manca qualche dente e sei di una dolcezza disarmante.

Quell’ombra bianca che circonda il tuo tartufo e gli occhi è per me una mappa che mi ricorda tutti i giorni trascorsi insieme.

Guardarti tocca corde emotive profonde dentro di me.

In ogni sguardo ci sono quasi tredici anni di vita trascorsa insieme: le corse in giardino, le risate sonore di mia figlia e mio nipote, i tentativi maldestri di addentare il polpaccio del giardiniere o quello del postino, la corsa a piedi scalzi di mia figlia in senso contrario alle auto quando sei scappato dalla spiaggia di Taormina, la tua presenza durante le mie consulenze online e la mia vita per intero con te, istante per istante.