Per i giudici romani esistono altre aree idonee dove il locale si può spostareRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciLe verifiche hanno "confermato la possibilità di un insediamento stabile e duraturo delle sale gioco negli ambiti individuati dal Comune". E in quanto al "fabbricato individuato" dalla società in via Della Merenda, "anche se fosse materialmente idoneo, non risulta compatibile dal punto di vista urbanistico". E "la pianificazione non può adattarsi alle esigenze del singolo".
È quanto il Consiglio di Stato, con sentenza pubblicata mercoledì scorso, ha deciso respingendo il ricorso di una sala giochi di via Panfilia, la Enjoy, e dunque confermando la decisione di fine settembre scorso del Tar di Bologna di avvallare il provvedimento di chiusura del Comune perché troppo vicina a una chiesa: si trova a circa 200 da San Lorenzo in Cesarea.
La legge regionale di settore fissa stringenti limitazioni per attività di gioco a meno di 500 metri da un luogo sensibile. L’esercente, assistito dall’avvocato Gianfranco Fiorentini, aveva impugnato il provvedimento comunale sulla base di un lamentato effetto espulsivo: aveva cioè sostenuto che fosse impossibile delocalizzare l’attività a causa delle norme urbanistiche e della mappatura comunale. E che, di conseguenza, il diniego del permesso di costruire fosse illegittimo. Il ricorso era stato avanzato contro il Comune (avvocati Alessandra Ponseggi e Francesca Claudi) e contro la parrocchia (non costituitasi in giudizio).








