La Corte di Cassazione ha confermato anche il sequestro preventivo di oltre 125mila euroRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciLa Corte di Cassazione ha confermato il sequestro preventivo di oltre 125mila euro e dell’immobile utilizzato per presunte attività di gioco illegale, dichiarando inammissibili i ricorsi presentati da tre indagati contro le decisioni del Tribunale di Prato. La Suprema Corte ha confermato il provvedimento che aveva disposto il sequestro di 125.665 euro in contanti e dei locali di via Nicolò Copernico a Prato, sede dell’associazione che gestiva l’attività (Prestige Poker). Ne dà notizia l’agenzia Agipro.
Secondo i giudici, gli elementi raccolti durante le indagini giustificano pienamente la misura cautelare. La sentenza ricostruisce come il denaro custodito nelle casseforti fosse ritenuto "frutto degli incassi in contanti delle giocate avvenute nelle sale" e, in particolare, costituito dalle somme "scambiate in fiches dai giocatori poi risultati perdenti".
La Cassazione richiama inoltre gli accertamenti eseguiti dalla polizia giudiziaria, che aveva documentato "il pacifico svolgimento di giochi d’azzardo come blackjack e punto banco", nonché partite di poker sportivo caratterizzate da modalità ritenute sospette. Tra queste, il meccanismo del cosiddetto "re-buy", cioè la possibilità di acquistare nuove fiches dopo aver perso quelle iniziali.











