Aggiungi come fonte la Gazzetta del Sud
Il dolore attraversa le famiglie che ruotano attorno all’asilo nido, mentre il tam-tam delle mamme corre veloce tra telefonate e chat che negli ultimi giorni si sono riempite di messaggi. Il tenore è sempre lo stesso, ed è sempre carico di angoscia. «È straziante quanto sta succedendo – racconta una mamma – comprendiamo il dolore dei genitori di Alessio Pio, ai quali ci avviciniamo con discrezione e con la preghiera. Non riusciamo a dare una spiegazione a tutto questo. Mio figlio è piccolo, e sa ancora esprimersi. Sto attenta ad ogni movimento. Attualmente lo tengo in casa, anche se è dura...».
Chi ha invece vissuto in prima persona il malessere dei propri bambini preferisce il silenzio: «Se la sono vista brutta: vedere un bimbo star male, tra vomito ed altro, e non poter intervenire fa male. Ci si sente impotenti». Ma adesso «questo è il momento del rispetto, soprattutto per la famiglia di Alessio Pio».
L'articolo completo è disponibile sull'edizione cartacea e digitale
Dalla Gazzetta del Sud in edicolaScopri di più nell’edizione digitale











