Pubblicato il: 24/07/2026 – 17:28

VIBO VALENTIA Cancello nero e tapparelle sigillate, area giochi ovviamente deserta. C’è silenzio oggi intorno al Family Baby School di Tropea, l’asilo di Tropea finito sotto sequestro in seguito alla morte del piccolo Alessio Pio e alla sospetta infezione batterica che avrebbe coinvolto diversi bambini ospitati dalla struttura. A porre i sigilli è stata ieri pomeriggio la Polizia di Vibo Valentia, che sta portando avanti le indagini dopo che la Procura di Vibo Valentia, guidata da Concettina Iannazzo, ha aperto un’indagine. Parallelamente, anche l’Asp vibonese ha avviato le sue verifiche per accertare l’eventuale infezione. L’ipotesi, come già detto, è quella del Clastridium difficile, un batterio trasmissibile tramite le feci con i fasciatoi finiti nel mirino degli inquirenti.

Le verifiche dell’Asp

Al momento, però, si naviga a vista, in attesa degli esiti dell’autopsia sul corpo del piccolo Alessio Pio, che arriveranno tra oggi e domani. Soltanto gli esami autoptici potranno dare risposte su un’eventuale correlazione tra l’infezione batterica e la morte. L’azienda sanitaria, come scritto ieri dal Corriere della Calabria, ha proceduto a prelievi di campioni all’interno della struttura e stilato un elenco di bambini che hanno frequentato l’asilo nelle ultime settimane. Sono 38 quelli individuati dal Dipartimento della Prevenzione, tutti – sembrerebbe – in buone condizioni, mentre non destano preoccupazioni quelle del bambino ricoverato all’ospedale di Lamezia Terme.