Il generale benedice l’adesione dell’ex forzista Bernardo e attacca la Moratti "che vorrebbe censurarci". In Consiglio comunale il gruppo di Fn. Il consigliere: Roberto pragmatico, FdI e gli altri senza programma.Il dado è tratto, per usare un aforisma dell’antica Roma venerata dal generale nonché leader di Futuro Nazionale Roberto Vannacci. L’ex candidato sindaco del centrodestra nel 2021 e fino a ieri capogruppo di Forza Italia in Comune Luca Bernando ieri ha annunciato la sua adesione al partito del generale e la nascita del gruppo vannacciano a Palazzo Marino, affiancato dal consigliere regionale e coordinatore regionale in pectore di FN Luca Ferrazzi. "La mia è una scelta di campo, nel generale Vannacci ho visto una caratteristica che mi piace e che si chiama pragmatismo. Nel centrodestra, invece, per ora non c’è un programma", spiega Bernardo, che sembra avercela più con il presidente del Senato e dirigente di FdI Ignazio La Russa, che lunedì non l’ha inviato al pranzo con gli altri potenziali sindaci, che con il partito che ha appena abbandonato, cioè Forza Italia.
"Al pranzo di lunedì La Russa ha detto che “non dobbiamo ripetere un Bernardo 2“ – continua il neovannacciano –. Lo ripeto anch’io. Io mi sono trovato a condurre una campagna elettorale in agosto, all’ultimo momento, mancava solo che avessi il costume. Oltretutto, non ho avuto il sostegno che mi aspettavo ma ci ho messo la faccia. Percentuali alla mano, nel 2021 qualunque candidato avrebbe perso contro Sala. In ogni caso, ringrazio La Russa per non avermi invitato al pranzo, sono a dieta". Bernardo, poi, racconta che "il sindaco Sala stamattina (ieri, ndr) mi ha mandato un messaggio: “Mi farebbe piacere vederti, così mi racconti“. Sarà un piacere. È un uomo intelligente, lontano da me su molte cose. Anche se alcune cose le dice ma non ci crede neanche lui".












