HomeAnconaCronacaMolesta barista più volte. Condannato a sei mesiUn avventore abituale del bar, 30 anni, dovrà scontare un periodo di reclusione dopo aver rivolto attenzioni eccessive ad una donna con tanto di minacce.Il tribunale di AnconaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici"Tu non sai chi sono: con le conoscenze che ho, è un attimo che ti tolgo la vita" e "tanto mi è scaduto il daspo, adesso posso farti molto male" sono alcune delle frasi che una barista si è sentita rivolgere per mesi sul posto di lavoro, un locale di Falconara. Per quelle minacce, Salvatore Caforio, 30enne avventore abituale del bar, difeso dall’avvocato Filippo Paladini, è stato condannato ieri dal giudice a sei mesi di reclusione, al pagamento delle spese processuali e al risarcimento della donna, assistita dall’avvocato Enrico Barcaglioni. Per la barista quel bancone era diventato una trincea. Secondo la ricostruzione dei fatti emersa al processo, dal 2022 l’uomo si presentava spesso ubriaco e bersagliava di avances moleste la donna, benché lei lo conoscesse solo di vista: un cliente come tanti, diventato un incubo quotidiano. La situazione precipitò la sera del 17 febbraio 2023 quando Caforio arrivò al bar già alterato, scusandosi per tutte le volte che aveva esagerato. Una volta uscito, tornò a disturbarla dopo solo mezz’ora: "Dammi una possibilità, tu devi stare con me" e frasi a sfondo sessuale. Quando lei lo invitò ad andarsene, l’uomo la minacciò davanti a una collega e, non soddisfatto, sfidò anche il fidanzato della donna — "Non meriti di stare con lei" — tanto da indurlo a chiamare le forze dell’ordine. Il giorno dopo la barista presentò denuncia ai carabinieri di Falconara, ma nemmeno la querela fermò l’ossessione dell’uomo, che nell’aprile successivo tornò al bar a importunarla. Poi vennero gli appostamenti silenziosi all’orario di chiusura del locale, con la donna che se lo ritrovava davanti immobile, a fissarla senza rivolgerle parola. Incontrandola per strada in un’altra occasione, la fermò e le chiese di ritirare la querela. A quel punto la donna, esasperata, si vide costretta a rispondere con una seconda denuncia, depositata a fine maggio davanti agli stessi carabinieri, mettendo a verbale tutti i nuovi episodi. Da allora la donna ha vissuto guardandosi alle spalle, tra pesanti condizionamenti: il terrore di essere seguita, la paura che l’uomo o qualcuno a lui vicino potesse entrare all’improvviso nel bar, un sonno rotto dagli incubi e attacchi d’ansia improvvisi. Paure che la donna si è portata addosso per oltre due anni, fino alla parola fine arrivata ieri in tribunale.
Molesta barista più volte. Condannato a sei mesi
Un avventore abituale del bar, 30 anni, dovrà scontare un periodo di reclusione dopo aver rivolto attenzioni eccessive ad una donna con tanto di minacce.






