Gli investimenti nel settore spaziale sono diventati uno dei settori più in voga a Wall Street. L’IPO di SpaceX a giugno è stata la più grande della storia. Il titolo ha inizialmente registrato un’impennata dopo il debutto, raggiungendo un massimo di oltre 225 dollari per azione, ma da allora è sceso per la prima volta al di sotto del prezzo di IPO di 135 dollari. Dal suo picco massimo, il titolo ha ora perso circa il 42 per cento, mettendo in evidenza la straordinaria volatilità che può seguire anche le offerte pubbliche più acclamate.

Gli investimenti nel settore spaziale sono diventati uno dei settori più in voga a Wall Street. L’IPO di SpaceX a giugno è stata la più grande della storia. Il titolo ha inizialmente registrato un’impennata dopo il suo debutto, per poi cedere gran parte di quei guadagni nel giro di pochi giorni. Rocket Lab, dopo uno straordinario rally negli ultimi due anni, ha subito forti ribassi superiori al 30 per cento. Planet Labs racconta una storia simile: guadagni spettacolari seguiti da dolorose correzioni.

Per molti investitori, la conclusione sembra ovvia: un’altra bolla. Ma la vera domanda non è se il settore spaziale commerciale presenti eccessi speculativi. Quasi ogni tecnologia dirompente ne ha avuti. La domanda più importante è: a che tipo di bolla stiamo assistendo? La storia finanziaria suggerisce che ne esistano due tipi fondamentalmente diversi.