Prato, 24 luglio 2026 – Boccheggiano dentro e appena fuori le mura, e non certo per le temperature di questo ultimo scorcio di luglio. Chi tira giù il bandone per raggiunti limiti di età e per mancato ricambio generazionale, chi sceglie una nuova casa in quartieri periferici ma dove c’è più senso di comunità, chi si trasferisce magari a pochi metri per sfuggire al rincaro affitti. Sempre più insostenibili per i titolari di negozi, a fronte di incassi che non sono più quelli di un tempo. Un’emorragia, quella degli esercizi di vicinato, che cancella pezzi di storia.

Un addio storico

Come in viale Vittorio Veneto, dove la cartoleria Paperbook ha messo in svendita tutta la merce per scuola e ufficio in vista della chiusura che avverrà a novembre. Un’istituzione dagli anni Sessanta, prima che la famiglia Picardi la rilevasse nel 1992, in una zona a metà strada fra la stazione e piazza San Marco. “In realtà il nostro è un trasferimento perché ci unifichiamo con l’altra sede a Grignano, in via Roma – raccontano Pietro Picardi e la madre Chiara Nincheri – L’abbiamo aperta tre anni fa, prevedendo che questa zona sarebbe peggiorata. A Grignano lavoriamo meglio come cartoleria di quartiere, atmosfera che qui si è persa, complice la vicinanza con le scuole".