<p>In Italia gli <strong>influencer</strong> muovono un mercato che vale oltre 400 milioni di euro.

Un business in crescita, ma che resta difficile da inquadrare agli occhi del fisco.

Mentre la Guardia di Finanza aumenta i controlli e l’<strong>Agenzia delle Entrate</strong> punta a favorire l’emersione dei redditi non dichiarati, resta aperta una domanda: come si tassano attività e compensi che spesso non rientrano negli schemi tradizionali? </p> <p>«Non sempre ci troviamo di fronte a evasori», premettono a MF-Milano Finanza <strong>Giuliana Polacco</strong>, partner di <strong>Bird & Bird</strong>, e <strong>Rita Tardiolo</strong>, partner del dipartimento Proprietà Intellettuale dello studio.

«In molti casi il problema nasce dalla difficoltà da parte degli inserzionisti e degli influencer stessi di inquadrare fiscalmente le attività relative a modelli di business che si sono sviluppati più rapidamente della normativa». </p> <p>I controlli, però, sono già partiti, mentre addirittura la Consob si trova a contrastare <a href="https://www.milanofinanza.it/news/il-faro-della-consob-sui-guru-della-finanza-online-chi-sono-i-fininfluencer-italiani-202601231844247449">il fenomeno dei fininfluencer</a>.