Migliaia di casi negli ultimi anni, tanto da aver costretto l’Agenzia delle Entrate a mettere sotto la lente proprio loro: gli influencer, i creativi digitali. le nuove professioni nate per effetto della creator economy. Spesso sfuggono alle maglie del fisco. Come non ricordare il caso di tre influencer, qualche anno fa, che ricevevano i corrispettivi delle loro attività social dalle sedi amministrative estere delle piattaforme sulle quali operavano. Compensi ottenuti anche mediante ricariche di carte Postepay, da parte dei propri follower e fan per l’acquisto di contenuti vari (foto, video, chat, dirette streaming), il tutto «rigorosamente in nero» (ne abbiamo scritto qui).